Un piacere nuovo per chi come me ha gustato per tutta una vita la mania dell'accumulo. Ricerca estenuante di scatoline, ricordini, oggettini, frequentazioni di mercatini, accatastamento con cura e minuzia di tutto quanto di più inutile, ma con la prerogativa di avere una storia autonoma, di essere anzi un pezzo di storia. L'illusione quindi di sentire i racconti antichi trasudare dall'oggetto.... Arrivare alla costruzione di un museo casalingo, corredato da altarini personali, vivere per interi periodi, non la vera vita, bensì il mito della propria vita. Il piacere nuovo è un brivido che ti rende leggera quando riesci a buttare via, nuova sensazione di leggerezza.
Così anche l'allergia all'acaro scompare...la casa è più in ordine e invece di farti seghe mentali, vivi....
Tra i gusti delle persone c'è una precisa divisione: oggi ho un paio di calze nere comprate a Londra, con polli bianchi e marroni, sopra c'è scritto chicken legs.La gente si è divisa tra chi mi ferma per strada per dirmi che sono bellissime e chi non le sopporta e mi fa capire che sono orrende...
Mai nella vita avrei pensato di trovarmi a fare la regista. Ora devo anche recuperare le musiche: ho pensato a Dvorak per la lotta tra Perseo e il drago, e Gershiwin nella scena in cui Perseo calza i sandali donati da Hermes...
chi mi insegna ad andare a capo??Adesso tenterò di leggere il corriere di ieri ancora intonso. Ulla
Il vino barricato non era niente male, domattina sveglia alle nove per il corso, ora piove.
Stasera faccio una cena, bresaola e pecorino da spiluccare,pasta con broccoletti, insalata e zucca fritta, stamattina ho comprato un mango al mercato,(1 euro, e pensare che in Senegale con 1 euro ne compravi un kilo),vino barricato,l'ho già aperto... speriamo che gigetto porti qualcuno d'imprevisto...adoro conoscere gente e le cene sono la dimensione che prediligo:tutti dovrebbero organizzare cene allargate.Il mio fidanzato guarderà l'inter...peggio per lui.
Ci sono luoghi che alimentano sensazioni...Quando finisce una storia bisogna evitare i supermercati. Ti senti travolgere da tutti gli ingredienti delle mille cenette improvvisate, inventate e consumate insieme. Tutto d'un tratto ti senti come se tutti gli scaffali ti crollassero addosso. Mi sono fatta certi pianti all'esselunga, quelli incontrollabili, pianti fiume e poi dicono che sia un luogo per il cucco .
Simpatica la signora di 81 anni, ha deciso malgrado l'ordine tassativo di abbandonare le abitazioni, di rimanere, che sarà mai una bomba, un raggio massimo di 500 metri... lei era in città nel 1943....
Così concentrata sui BLOG che:
a)Faccio scuocere la pasta (erano delle deliziose tagliatelle salvia e zucca) b)Rimango assolutamente insensibile al primo quadro che mi cade nella vita... Sì,forse lo guardo per qualche secondo,sì, forse un pò allibita, ma niente di più(da qualche parte c'è una pagina di Baricco, che descrive una faccenda di quadri che cascano all'improvviso, proprio in quel momento lì, ma chi la trova ora quella pagina? oceano mare?non so, non l'ho neppure letto, e poi Baricco finiva col dire di quando un bel giorno all'improvviso, appunto come il quadro, lei ti dice che non ti ama più. c)Mi dimentico di aver ricevuto un sms, il familiare suono nokia,il più bel suono di sms, ossia, non lo leggo,quando in realtà sono ore che spero che a. si faccia vivo, abbiamo litigato ieri sera. Cielo, spero solo che non centri con il quadro, bah, in fondo non mi ha mai detto neanche un ti amo... (si capisce abbastanza che non so ancora andare a capo).
Dopo una notte insonne, l'ultima cosa che vorrei fare è quella di andare a roma.
STORIELLINA
Un professore di filosofia, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo di sassi di circa 3cm. di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì. Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente.Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero sì.Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto .Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto.Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto foasse pieno e questa volta essi risposereo di sì, senza dubbio alcuno.Allora il profesore tirò fuori da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero.
"Ora," disse il professore non appena svanirono le risarte "voglio che capiate che questo vasetto rappresenta la vita.
I sassi sono le cose importanti-la vostra famiglia gli amici, la salute, i figli-le cose per le quali se tutto il resto fosse perso la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cosae per voi importanti come il vostro ,lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto.....le piccole cose. Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia, non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi.Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti.Dedicatevi alle cose che vi rendono felici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa.Prendetevi cura dei sassi per prima e cose che veramente contano.Fissate le vostre priorità il resto è solo sabbia. Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasasse la birrra. Il professore sorrise"Sono contento che me l'hai chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè c'è sempre spazio per un paio di birre."
Me ne vado prima del tempo perchè annoiata da questo pollaio di amiche oche o perchè non sono abbastanza corteggiata? Belle domande. Come dire, la mia ritirata è più presunzione o irritazione? Rinuncio a un pulp di Tarantino perchè sono semplicemente rigida e schiava dei soliti schemi mentali o mi trovavo davvero a disagio? Chi può dirlo....
E se fossi stata corteggiata anch'io tanto quanto loro, avrei fatto parte come sempre del pollaio ??
Detto e fatto, ho preso il biglietto per Roma, perchè aspettare che le cose accadano? meglio smuovere le situazioni.Parto sabato
Aspetto un amico, ci berremo un bicchiere di vino e mi racconterà un po' di lui. Tra un mese diventa papa', mi sembra molto preoccupato. Effettivamente da quanto ho notato in giro, nei primi mesi la nuova coppia mamma e bimbo può diventare così esclusiva da impedire spesso all'uomo di trovare un suo ruolo. Poi devo decidere se andare a Roma alla festa, sono così' pigra? A trentasei anni non si fanno più 600 km per andare a una festa.In fondo alla festa vorrei andarci, vorrei schiacciare un bottone ed essere là.Mi sento in colpa... uffa!
Litigare ancora con le amiche mi fa sospettare che la nostra sia un'amicizia morbosa, beh quest'incazzatura con la Bianca mi passerà, in fondo ci conosciamo da 22 anni.
Ma allora non ho sognato, c'era veramente la zanzara...da queste parti di solito spariscono a settermbre per tornare in maggio. La puttana mi ha anche punto sulla faccia, mi chiedo come abbia fatto visto che avevo il cuscino in testa. Saranno contente le mie amiche invidiose che così almeno una volta ho anch'io il mio brufolo in faccia e soffro come loro...sarà questa la sofferenza??beh posso solo stare zitta, mai avuto problemi di pelle, ne ho altri.
Ho sfogliato un opuscoletto su cui sono raccolte infinite traduzioni della parola pace. Colpiscono l'etimologia pax, dal latino e quella germanica friede ovvero liberi:che significato avrebbe la pace in assenza di libertà ?
poco tempo per il mio blog,trovo ancora molto più divertente razzolare tra un blog e l'altro, (capperi ma si potrà leggerli tutti?) Sono nella fase dell'euforia iniziale, così ben descritta da francilastrega. Adesso sto tentando di selezionare i blog visitati sulla base di qualche caratteristica:
evito quelli con testi troppo lunghi, quelli dove scrivono adolescenti (o che tali vorrebbero essere)con il gergo abbrevviato da sms e non amo quelli cono lo sfondo nero, troppa fatica per i miei piccoli occhi. Alla fine ne potranno rimanere una ventina?? direi di sì.
ulla
dovrei avere familiarità con i diari, ne scrivo dal 1976, ma questa idea di essere così esposta non mi è congeniale.
Ho finito di leggere un libro, mi sento ancora lì tra i personaggi; mi succede sempre qualdo esco dal cinema, per i primi quindici minuti ho l'impressione di vedere facce e situazioni del film.
chissà che cosa ci faccio qui e se ho davvero qualcosa da dire