Un libro che dovrebbero leggere tutte le figlie e tutte le madri di figlie...
C.Eliacheff e N.Heinich, Madri e figlie, una relazione a tre, Grandi tascabili Einaudi,2003.312 pagine,prezzo:14 euro.
Definisce molteplici tipologie di madri-più madri che donne,più donne che madri,figlie madri della propria madre-prendendo in esame letteratura e cinema: Madame Bovary, Sinfonia d'autunno(I.bergmann)etc...
A me mancano soltanto 100 pagine, non so se darà soluzioni, ma almeno capire cos'è successo può essere considerato un buon inizio...Ulla
sono convinta che non ci sono più madri che non spiegano alle figlie che cosa siano le mestruazioni.Tutte tentano di preparare all'evento le nuove piccole donne.
Allora perchè non lo fanno anche con i figli maschi? Purtroppo spessso le madri non sanno neppure dell'esistenza delle polluzioni notturne.
10 anni, sono dieci anni che non assaggio il gorgonzola.
Eppure posso ricordare il suo gusto, al punto di definirlo perfettamente e sentirlo scivolare nella gola.
Stessa cosa per la mozzarella, per la fontina e tutto il resto.
Tre donne: madre, figlia grande, figlia piccola. Tra poco è prevista una riunione fra le tre, fatto assolutamente straordinario.
L'eccezionalità di questo evento nasce dall'urgenza di prendere una decisione. Occorre stabilire il futuro della casa di campagna.
La casa, vecchio un rustico poco distante dalla città dove risiedono le tre donne, aveva rappresentato il sogno della famiglia, quando ancora non era sopraggiunta la morte inaspettata e tragica dell'unico uomo, il padre e marito. Lui aveva a lungo cercato qualcosa che rispondesse al suo desiderio di riposo del fine settimana. Siamo negli anni 70' il suo unico stipendio, non permette molto, ma la costanza lo premia. Trova un rudere abbandonato, in vendita, é abbastanza isolato, eppure è nel centro del paese, 3000 metri di terreno sono la gioia di questo padre, sì,è vero il terreno è scosceso, ma è esposto a sud, quindi soleggiato, poi c'è anche una porzione di bosco.1974, la casa viene acquistata. L'uomo la sistema, e il suo sogno si avvera. La figlia piccola trascorre le domeniche della sua infanzia nei prati, nei boschi e sulle strade in bicicletta,annusando una libertà che altrimenti sarebbe stata imposssibile.La casa diventa parte della sua anima.Lei conosce ogni singola pianta e di ogni pianta ricorda la storia.
Poi, una mattina di un agosto, è inutile ricordare quando, l'uomo muore,in modo drammatico e violento,lì, sì proprio lì nel giardino dell'anima di sua figlia, nel giardino dei suoi sogni.Quale sarà il destino della casa?
Venderla tradendo l'uomo? Tenerla, malgrado la casa abbia tradito l'uomo.
In questi ultimi anni le donne l'hanno trascurata, ormai è una casa fredda e poco curata.La figlia grande vorrebbe venderla e acquistare una casetta al mare, raggiungibile anche in treno, così la madre che non guida sabbere indipendente.Anche la madre è quasi convinta di questo, la figlia piccola non riesce a pensare, può solo ipotizzare che voler tenere la casa stia diventando solo ostinazione, sa che lei non potrebbe far fronte alle spese di manuntenzione, sa ma non riesce a pensare di poter tradire così suo padre e la sua anima. La figlia grande ora aspetta un bambino, la casa è così vicina e forse...chissà
Giro in bicicletta serale, non è usuale da queste parti.
L'aria è limpida e frizzante, anche questo non succede spesso.
A volte vorresti poter contare soltanto su te stessa, allora ci provi e, se non hai affetti profondi, potebbe anche riuscirti...
magari sei costretta ad affilare un po' le unghie, ti trovi a usare la voce grossa o acida, poi però risulta tutto inutile, per resistere col tuo proposito, dovresti proprio fare l'eremita.Invece, vivere tutti gli occhi, tutte le voci che conosci significa inevitabilmente aspettarsi qualcosa e, il più delle volte, ci aspettiamo che gli altri, quelli vicini, capiscano il nostro punto di vista, se non lo fanno ci sentiamo feriti...
potrei aprire il blog dei permalosi...permalox.splinder.it
Beh poi passerà, non a caso siamo amiche da vent'anni.
Cappero...erano anni che non sentivo "Whish you were here" alla radio...Adesso concentrazione
la voglio cantare tutta...So, so you think you can tell...
All'improvviso: Morbegno.
Non lo sapevi che era lì, terra di mezzo tra le Alpi e la pianura che inizia dopo poco.
Ti fermi per caso e trovi delle viuzze che sono pezzi di storia, ogni portone è un dipinto, ogni muro è un affresco. Balconcini di una bellezza siciliana...
Tappe obbligate:
drogheria Chiapponi : entri davvero in un negozio anni Quaranta.
Cena:osteria del Zep.....vale davvero...si torna in città in pace con se stessi.
Quasi pronti a rincominciare.