Accipicchia!! ora che ho ben 3800 punti dell'esselunga ed è uscito il nuovo catalogo, non so proprio che cosa scegliere.
Quando cammini sotto la Galleria Vittorio Emanuele e ti dirigi, forse velocemente, verso il Broletto, guardi tutti i vecchi e i barboni, tutte le donne che barbottano da sole e sai che non è vero che c'è sempre una speranza.
Sai che dire che l'amore salva è una gran palla.
Sai che senza gli altri c'è il nulla.
Quando esci dal cinema e hai appena visto "The Monster" non puoi scrivere altro che:
cazzo.
E forse puoi anche stare dalla parte di Aileen.
Io non so perché la cacca sia marrone e allora ho risposto che forse sono dei succhi gastrici che la colorano e poi sono andata su google e ho pensato che sarebbe stato sufficiente digitare "cacca marrone", ma subito mi è venuto in mente che la cacca si chiama....
All’inizio ho scoperto un sacco di cose sulla forma: a "palla" o a "nastro".
IL termine tecnico allontana l’immagine, tutto cambia subito, ne puoi parlare a qualunque ora.
In condizioni normali le feci sono poltacee, pastose e cilindriche.
Le feci risultano abbondanti, molli, informi a causa di diete prevalentemente vegetali.
Feci più scarse, più dure e più ben formate sono determinate da diete altamente ricche di proteine, di carboidrati. Negli stati diarroici di varia natura si hanno feci liquide e semiliquide; nelle enteriti si hanno feci gelatinose, ricche di muco; nell’insufficienza pancreatica e biliare si hanno feci molto poltacee; nell’insufficienza biliare si hanno feci a mastice.
IL termine tecnico rende la faccenda già più leggibile, persino la mattina...
Ci sono persone che visualizzano le immagini legate alle parole e, dunque, non è sempre possibile per loro affrontare certi argomenti. Per altre persone le parole rimangono parole, non hanno bisogno di concretezza visiva, è dunque possibile per loro, non visualizzare il concetto, con minore dispendio di immagini mentali, di tempo, evitano anche sensazioni spiacevoli.
La bilirubina è un "prodotto di scarto" della trasformazione che l’emoglobina subisce nella milza e nel fegato in seguito alla distruzione dei globuli rossi vecchi, e durante il quale avviene il recupero e lo "stoccaggio" del ferro.
Liberata nel sangue (bilirubina libera o indiretta), la bilirubina viene captata dalle cellule epatiche, dove viene legata ad altre molecole (bilirubina coniugata o diretta) e poi secreta nella bile. Dalla cistifellea, dove si raccoglie, la bile defluisce nell’intestino dove la bilirubina viene metabolizzata dalla flora batterica e finalmente eliminata sotto forma di urobilinogeno, responsabile del caratteristico colore delle feci.
L’alterazione di uno qualsiasi di questi passaggi eleva la bilirubina nel sangue, che, superato il limite di 22,5 mg/dl, si manifesta con l’ittero. Questo quindi può essere dovuto ad un eccesso di "materia prima": nelle anemie emolitiche (favismo, ittero neonatale...), l’abnorme distruzione di globuli rossi produce una quantità di bilirubina tale da superare le capacità di "smaltimento" del fegato.
La bilirubina, però, può aumentare anche per una relativa incapacità delle cellule epatiche a captarla, metabolizzarla e a riversarla nella bile, come nelle epatiti acute e croniche (infettive, da alcol, da farmaci e da tossici), nella cirrosi scompensata (soprattutto dopo somministrazione di antibiotici e altri farmaci epatotossici) o nei difetti enzimatici congeniti, come la sindrome di Gilbert, nella quale la carenza genetica di un particolare enzima epatico provoca un aumento, del tutto benigno, della bilirubinemia libera, soprattutto dopo esercizio fisico o digiuno.
Infine, all’origine dell’ittero può esserci un blocco (colestasi) lungo i canali della bile dal fegato e dalla cistifellea all’intestino (vie biliari, dotto cistico, coledoco), per un calcolo biliare incuneato, da neoplasie e cisti pancreatiche o da tumori delle vie biliari. Solo le indagini ed un accurato studio della funzionalità epatica, portano alla diagnosi definitiva, necessaria per una corretta terapia. Anamnesi ed esame obiettivo sono indispensabili per un primo giudizio clinico, con osservazione del colore di feci ed urine e semplici esami ematici (bilirubina libera e coniugata, transaminasi, fosfatasi alcalina, urine, emocromo). In particolare, nella colestasi, le feci sono pallide perché la bilirubina coniugata non può passare nell’intestino e dal fegato "tracima" nel sangue e poi nelle urine che, quindi, appaiono scure (color marsala). Nelle forme emolitiche, nelle quali l’iperbilirubinemia è del tipo libero (perché il fegato non riesce a "smaltirla" tutta) feci e urine sono, invece, di colore normale, poiché tutta la bilirubina che penetra nel fegato viene regolarmente metabolizzata e riversata nell’intestino.
Grazie, san Google.
Mi spiegate perchè la gente si dimentica che a semafori lampeggianti la precedenza la si dà alla propria destra?????????????????????????????????
Fa piacere sapere che c’è una città che ha ancora voglia di divertirsi. In pieno Salone del mobile, eventi mondani ovunque, capita di andare all’inaugurazione di un locale, che nulla espone, se non se stesso.
Il locale è nella periferia, perfettamente anni’70, il nome è ispirato da una canzone di Giorgio Gaber, quella del fischietto, ma non si chiama fischietto.
Bevi due daiquiri, balli due canzoni dei tuoi tempi e due dei tempi della mamma... e ti diverti, davvero, sarà che ti scarichi, sarà che ti esibisci poi, inizi a guardare la gente negli occhi, inizi a conoscere la gente, ballando.
Fa piacere, perché Miblog (mi spiace, non so proprio linkare) racconta una città infrequentabile, tutti stronzi e tristi.
Bisognerebbe anche dire a capiscononcicapisco di passare da lì!
Ogni tipo di dipendenza è cattiva,
non importa se il narcotico è l'alcool
o la morfina o l'idealismo.
C. G. Jung
Giuseppe non si fa mai toccare, non vuole neanche essere baciato.
Giuseppe legge male, lui dice di non vederci bene, ma nessuno lo porta mai a fare un controllo oculistico.
Giuseppe pesa 58 chili e non mangia mai verdure. Non conosce suo padre e chiama il nonno, papà, sa bene però, che questo ‘papà’ è soltanto il nuovo marito della nonna.
Sua mamma è molto giovane e non c’è mai. Si è fidanzata con il cuoco del ristorante dove lavora e non torna mai a casa.
Giuseppe adora i video-giochi ed è abilissimo a smontare e rimontare e aggiustare meccanismi e ingranaggi.
Si esprime molto male e non ha imparato il filippino, forse nessuno gli parla. Non gli puoi fare una carezza neanche il giorno del suo compleanno. Quando è malato rimane spesso da solo nello studio fotografico del nonno.
Giuseppe ha 9 anni e non sa dove abita.
Mercoledi’ Giuseppe ha fatto un gioco con me, abbiamo vinto e, per la gioia si è dimenticato che non doveva farsi toccare.
Tutte le mie amiche hanno l'amante.
Evito di emtrare nei dettagli, ma il fatto mi fa pensare, e molto.
Anche il mio fidanzato aveva un'amante, sono convinta che, se i fidanzati delle mie amiche avessero amanti, loro,le amiche,non lo sopporterebbero. Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te recita il Vangelo.
Non si capisce come mai le donne siano ai loro stessi occhi più giustificabili...
E' venerdì santo,pare che qualunque pianta si pianti cresca rigogliosa, vorrei invogliare quelli senza pollice verde...
N.B.Appena ho linkato Marta, è sparita dalla vista, chi l'avesse incontrata me lo dica.
A tutte le femmine della blogosfera:
Ho letto, oggi, su "Altro consumo" che le creme rassodanti non rassodano nulla, si limitano a idratare.
Me ne sto qui ad arrotolare la mia vita, oggi, giovedì santo, potrei anche trapiantare qualche germoglio, tanto per fingere di saper dare la vita...
Le bandiere della pace scolorite fanno un po' di tristezza.
Inizio a provare un po' di invidia per i blog musicali e per quelli con le foto.
Troppo pigra per imparare, troppo primitive le mie cognizioni informatiche.Però ho molta volontà, basterebbe che qualcuno mi mostrasse i rudimenti tecnici, poi mi arrangerei.
Adesso vado a comprarmi una gonna. Apro l'armadio per inaugurare la primavera liberando le gambe e non ho neppure una gonna decente...Vado.
Per fortuna siamo in quattro, quattro amiche del cuore.
All'inizio, 24 anni fa, eravamo tre amiche per la pelle, ci siamo riconosciute subito, gli uguali si attraggono dice qualcuno, d'altra parte, in un branco di femmine adolescenti con quella fatica tipica di chi cerca l'identità, ci si annusa presto. Tra le brufolose, le ragazzine timide, quelle che arrivano dalla provincia e tentano di nascondere alcuni segni distintivi, peggiorando così la loro situazione...insomma, ci siamo scelte. Non che noi non fossimo bufolose o timide....ma avevamo uno stile.
Beh, il 12 settembre 1980 lo ricordiamo ancora. La quarta è arrivata due anni dopo, cascata nella rete delle galline, nuova compagnetta di classe.
Mai fatto patti di sangue, ma le cose della vita ci hanno strette spesso, litigate a non finire, sono trascorsi anche anni senza che una o due di noi si parlassero, rancoretti, competizioni e robe simili, ma poi appunto,le cose della vita ci fanno sempre tornare.
Meno male che siamo in quattro, altrimenti non ci sopporteremmo a lungo, invece si creano alleanze e patti, basta un attimo per sfogare la pesantezza di quella con gli occhi a mandorla, l'indecisione di quella con gli occhi azzurri,le ossessioni di quella con gli occhi grandi e le ansie di quella con gli occhi profondi.
Dentro, in fondo, abbiamo lo spirito delle galline, basta uno sguardo per capirci.
Non abbiamo ancora fatto una vacanza tutte e quattro insieme, si sa, prima i fidanzati che avevano la precedenza, poi l'università, poi i bambini piccoli...poi poi. Ma penso che accadrà.
Sappiamo di avere una fortuna tra le mani, ma proprio per questo a volte sento che esiste il rischio di idealizzare l'amicizia, a scapito di valori personali. Adesso, per esempio, le cose della vita ci hanno fatto tornare vicine, ma mi preoccupa l'ostinazione egoistica di quella con i capelli rossi e gli occhi grandi...
Che fatica!