paure dei bambini di 8 anni:
di stare da soli
di morire
dei cani randagi
che muoia la mamma
del gas
di avere brutti voti in pagella
di fare brutte figure
di sbagliare
degli animali pericolosi
del quadro che c'è sopra il mio letto
di essere sgridata
dei ragni
dei serpenti
che mio fratello si arrabbi
di perdermi
dell'uragano
Dedicato a chi c'era.........
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega, Strega
comanda color.'.
Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'.
Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'.
Noi che non mancava neanche 'dire fare baciare lettera
testamento'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano
quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette
sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata
con la bici era il più figo.
Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova
non devi cambiare le marce'.
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere
d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era
l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big
-bubble contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non
ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche
se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in
bocca.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di
mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e
poi la bella, e poi la bella della bella. (pure mò)
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e
lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi
tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città
con la D era sempre Domodossola)..
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10
pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per
finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il
'passaggio segreto'.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e
ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake
e Mazinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se
metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta
del fantasma formaggino.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare
in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di
carta da passare al compagno.
Noi che si andava in cabina a telefonare di nascosto
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse
la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la
pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma
proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti
per terra.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30
eravamo andati a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi
paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed
eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica
partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da
soli.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul
diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su
Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria 'Zoff Gentile Cabrini
Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni
Graziani (allenatore Bearzot)'.
Noi che 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non
potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un
dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era
sempre quella.. fai merenda con Girella..
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per
iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè
c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica
Halloween.
Che fortuna esserci stati!
Desideri per la domenica:
voglia di mortadella tartufata e di birra gelata bevuta al sole di ottobre a Milano con le foglie violette e il cielo turchese che ti girano intorno. voglia di vento nei capelli e di musica a palla nelle orecchie come colonna sonora della giornata. voglia di montagna pulita che ti entra nella gola e ti taglia un po’. voglia di salvare la gardenia che mi hanno affidato ma che non so come salvare. voglia di ballare in modo sensuale come non sono mai stata capace.
Non acceno il televisore da almeno 15 giorni. All'omino che al telefono mi voleva offrire un contratto sky a 15 euro al mese, ho risposto che non guardavo mai la tv! Preferisco la radio, che è il sottofondo della giornata. preferisco la rete o un libro. Però magari domani accendo e mi guardo blob, ma c'è di domenica?
http://it.youtube.com/watch?v=BlKNMiPs5_c
da bambina quando iniziavano i cartoni ero piegata in quattro dal ridere, ora ho sogghignato appena verso la fine. Mi sono indurita!
Di recente si parlava di parrucchieri della zona, e mia mamma mi raccontava che alcune sue amiche avevano osato provare i parrucchieri cinesi uscendone molto soddisfatte. Io ho storto il naso, attribuendo questa scelta, di una amica in particolare, alla tirchieria. Eppure oggi leggo sul Corrire on line che:
"Non sono più solo le industrie e il commercio al dettaglio a dover fare i conti con la concorrenza cinese, capace di offrire prodotti di qualità forse meno elevata ma dai prezzi sicuramente appetibili per quella fascia di clientela che punta al massimo risparmio. Ora anche i parrucchieri italiani rischiano di trovarsi a fare i conti con la concorrenza che viene dall'oriente. I negozi della chinatown milanese, il quadrilatero che comprende via Paolo Sarpi, via Farini, via Messina e viale Montello, sono già oggi frequentati da moltissimi italiani, attirati dai costi più che dimezzati rispetto a quelli delle botteghe tradizionali. E si sta sviluppando un fenomeno assolutamente nuovo: quello dei pendolari dell'acconciatura, persone che da altre città della Lombardia raggiungono Milano per usufruire di un servizio di taglio e piega low cost.